{"id":14,"date":"2006-12-06T12:15:11","date_gmt":"2006-12-06T11:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ballerio.com\/?p=14"},"modified":"2006-12-10T21:55:17","modified_gmt":"2006-12-10T20:55:17","slug":"ricordi-dafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ballerio.com\/?p=14","title":{"rendered":"Ricordi d&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p>Mi ritengo una persona molto fortunata per aver avuto l\u00e2\u20ac\u2122opportunit\u00c3\u00a0 di fare questo viaggio in Zambia, che penso abbia influito parecchio sulla mia coscienza personale, sul mio modo di vedere il mondo, le persone, la mia stessa vita, il giusto peso da attribuire alle sue priorit\u00c3\u00a0 e difficolt\u00c3\u00a0. Riguardo a queste ultime ho guadagnato un importante punto di vista; mi sono infatti resa conto che gli ostacoli che si pongono inevitabilmente lungo il mio cammino possono essere, con un po\u00e2\u20ac\u2122 di buona volont\u00c3\u00a0, trasformate in niente di meno che opportunit\u00c3\u00a0. Opportunit\u00c3\u00a0 per mettermi alla prova, imparare ad affrontare con grinta le varie situazioni, e, soprattutto, prendere coscienza ed essere felice di trovarmi in una posizione entro la quale ho la libert\u00c3\u00a0 di scegliere chi voglio essere, a cosa mi voglio dedicare e con chi desidero trascorrere la mia esistenza. E rendermi conto del valore di tutto questo non \u00c3\u00a8 stato per me molto significativo e per niente scontato.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/fullsize\/IMG_4998.JPG\"><img decoding=\"async\" hspace=\"8\" vspace=\"8\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/thumbnail\/IMG_4998.jpg\" alt=\"descrizione\"\/><\/a><a href=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/fullsize\/IMG_4999.JPG\"><img decoding=\"async\" hspace=\"8\" vspace=\"8\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/thumbnail\/IMG_4999.jpg\" alt=\"descrizione\"\/><\/a><a href=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/fullsize\/IMG_5000.JPG\"><img decoding=\"async\" hspace=\"8\" vspace=\"8\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.ballerio.com\/album\/africa2\/images\/thumbnail\/IMG_5000.jpg\" alt=\"descrizione\"\/><\/a><br \/>\nMa ora voglio raccontare, o almeno provarci, quelli che sono stati gli aspetti che reputo pi\u00c3\u00b9 importanti della mia esperienza.<\/p>\n<p>Confesso che, durante i primi giorni, l\u00e2\u20ac\u2122insidiosa minaccia delle zanzare portatrici di malaria mi spaventava un po\u00e2\u20ac\u2122, ma con tutta probabilit\u00c3\u00a0 fu il fascino dell\u00e2\u20ac\u2122Africa a farmene, se non dimenticare, almeno affievolire la memoria. La prima impressione che ne ebbi, non appena lasciato l\u00e2\u20ac\u2122aeroporto, fu un forte ricordo del Messico, dove sono stata circa 6 anni fa. Analizzando il paesaggio un po\u00e2\u20ac\u2122 pi\u00c3\u00b9 attentamente, mi resi conto che le forti analogie con questo lontano paese stavano nel modo in cui i caratteri della civilt\u00c3\u00a0 occidentale pi\u00c3\u00b9 immediati da importare si erano insediati in un paesaggio precedentemente spoglio ed arido: le auto, polverose e raramente in buone condizioni, ne costituivano, insieme agli svariati fastfood, l\u00e2\u20ac\u2122elemento pi\u00c3\u00b9 evidente, nonch\u00c3\u00a9 diffuso.<\/p>\n<p>La capitale dello Zambia \u00c3\u00a8 Lusaka, che ne costituisce anche l\u00e2\u20ac\u2122unica, vera e propria citt\u00c3\u00a0. A Lusaka si incontrano le due strade asfaltate presenti nel Paese: una che lo percorre da nord a sud ed una seconda, che lo attraversa invece da est a ovest. Vi \u00c3\u00a8 un numero impossibile da definire di famiglie che, organizzando mercatini al margine della strada, basano la propria sopravvivenza su questa via di comunicazione. Pomodori, patate americane, angurie, ma anche parrucche, seggiole, taniche di benzina, vasi, carcasse di animali gi\u00c3\u00a0 accuratamente svuotate, tuniche di ogni colore, animali vivi sono alcune delle merci che il passante si vede offrire con un tentativo di entusiasta persuasione. Presso questi mercatini dislocati sul ciglio della strada stanno le donne, parecchie delle quali hanno un bambino legato dietro alla schiena, nella maniera tradizionale africana. Solitamente, ad una distanza di una ventina di metri si pu\u00c3\u00b2 trovare il villaggio, dove gli uomini, il pi\u00c3\u00b9 delle volte seduti a quello che assomiglia ad un bar primitivo, passano buona parte delle loro giornate. Non appena abbastanza grandi da riuscire a correre, i bambini si staccano dalla madre e si uniscono al gruppo di ragazzini, che, giocando a piedi nudi sul ciglio della strada, spesso riescono anch\u00e2\u20ac\u2122essi a procurarsi qualche animaletto da offrire fieramente come merce alle automobili e ai camion che sfrecciano pericolosamente a qualche metro di distanza.<\/p>\n<p>Se \u00c3\u00a8, per noi gente occidentale, inconcepibile vivere alla merc\u00c3\u00a9 delle mutevoli condizioni ambientali, in capanne senza elettricit\u00c3\u00a0, n\u00c3\u00a9 acqua corrente, in bal\u00c3\u00aca della speranza di riuscire a sopravvivere, ogni giorno che passa, penso sia da reputarsi una non-vita quella portata avanti dalle persone all\u00e2\u20ac\u2122interno delle bidonville attorno alla capitale, della cui formazione la stessa Lusaka \u00c3\u00a8 stata la causa, alimentando la speranza di poter in qualche modo uscire dalla miseria, grazie alle molteplici attivit\u00c3\u00a0 che si svolgono, di tutta la nazione, solo in quest\u00e2\u20ac\u2122area. Probabilmente, non ho alcuna speranza di riuscire a trasmettere a parole tutto quello che ha sommerso il mio cuore quella sera, mentre attraversavamo uno di questi quartieri. Il suolo, polveroso e sconnesso, era ricoperto da spazzatura, che in alcuni punti formava cumuli, ai quali, forse in un tentativo di smaltimento, era stato dato fuoco. L\u00e2\u20ac\u2122aria era pertanto inquinata dal fumo proveniente dalla combustione di queste piccole discariche a cielo aperto; tuttavia, imperterrite, le capanne, non pi\u00c3\u00b9 costruite con fango, rami e materiale reperito nelle desolate praterie, ma con qualsiasi tipo di materiale di scarto, come giornali, cassette, pali d\u00e2\u20ac\u2122acciaio, parti di automobili smantellate, vi giacevano comunque accanto. Ho visto alcune persone che erano riuscite a raggiungere un\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 piuttosto alta, se confrontata con la media, sdraiate per terra in sacchi dell\u00e2\u20ac\u2122immondizia. La speranza di fare fortuna e potersi, magari, costruire una casa non era poi una cos\u00c3\u00ac vaga illusione, ma la volont\u00c3\u00a0 di vivere in quel modo, per essere pi\u00c3\u00b9 vicini alla unica grande fonte di guadagno, doveva provenire da una disperazione profonda\u00e2\u20ac\u00a6 per\u00c3\u00b2\u00e2\u20ac\u00a6 potrebbe esistere un\u00e2\u20ac\u2122altra spiegazione: questa gente \u00c3\u00a8 profondamente diversa da noi, e non considerare quelle condizioni di vita poi cos\u00c3\u00ac orribili. Tuttavia, quei bambini, che mi osservavano curiosi, riunitesi a decine attirati dall\u00e2\u20ac\u2122arrivo di una jeep dai fari luminosi nell\u00e2\u20ac\u2122oscurit\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6in cosa erano diversi dai nostri bambini? Certo, nel colore della pelle, e nel tipo e nella prospettiva di vita\u00e2\u20ac\u00a6 nelle possibilit\u00c3\u00a0, sconfinate, che il mondo offre ai bambini della nostra societ\u00c3\u00a0, in conflitto con la crudelt\u00c3\u00a0 con cui esso le nasconde ai bambini africani\u00e2\u20ac\u00a6che forse non riusciranno nemmeno a scorgerle, seppure in alto, irraggiungibili, come gli astri del cielo\u00e2\u20ac\u00a6 ci\u00c3\u00b2 nonostante, ho scorto negli occhi di questi bimbi una dolcezza difficile da immaginare in qualcuno cresciuto a quel modo, che impone, senza dubbio, di essere forti e imparare a cavarsela da soli fin da piccoli, e questo mi ha reso impossibile considerare quella gente tanto diversa. Nessuno di questi bambini si immaginava lontanamente la quantit\u00c3\u00a0 di cose assolutamente non indispensabili che un suo coetaneo, in Italia, ha la possibilit\u00c3\u00a0 di possedere. Le sensazioni che avevano assaloto il mio cuore, non pi\u00c3\u00b9 padrone di se stesso, non lasciavano alcuna possibilit\u00c3\u00a0 di scampo: mi sentivo un mostro\u00e2\u20ac\u00a6 quegli scriccioli, con degli occhioni enormi e luccicanti, i piedi scalzi e nessun vestito degno di questo nome, avrebbero dovuto odiarmi, e forse mi avrebbero odiato, se avessero avuto la possibilit\u00c3\u00a0 di scorgere la realt\u00c3\u00a0, quella che \u00c3\u00a8 la mia vita, al confronto con la loro. Per dare un\u00e2\u20ac\u2122idea delle sensazioni che ho vissuto quella sera, si pensi che il mio cuore, sopraffatto da quelle emozioni cos\u00c3\u00ac forti, mi imponeva, se fossi voluta emergere dalla montagna di sensi di colpa che mi aveva sommerso, di giurare a me stessa che avrei fatto ogni cosa in mio potere per salvare queste persone da tale umiliante esistenza. La mente fatic\u00c3\u00b2, quella sera, a tenere a freno l\u00e2\u20ac\u2122impulso di giurare a tutti, in quello stesso istante, che avrei dedicato ogni minuto della mia vita ad aiutare quei bambini, quella gente&#8230;.<\/p>\n<p>Se, da una parte, reputo sbagliato considerare, a priori, il nostro modo di vivere il migliore e, anzi, credo vi siano alcuni aspetti estremamente negativi, come ad esempio il circolo vizioso del consumismo, sono, dall\u00e2\u20ac\u2122altra, fermamente convinta del nostro dovere di permettere a questa gente di conoscere una vita dignitosa e consapevole. Pertanto, sono assolutamente d\u00e2\u20ac\u2122accordo con coloro che sostengono che la scuola sia quasi tanto indispensabile quanto l\u00e2\u20ac\u2122aiuto prettamente alimentare.<\/p>\n<p>Per lungo tempo ho riflettuto sulle contraddizioni di quello che si potrebbe chiamare fatalismo, ossia la rassegnazione di queste persone, che sembrano non avere la forza di trovare un modo per affrontare le difficolt\u00c3\u00a0 (seppure non indifferenti) che la vita riserva loro, ma che, una volta superate, permetterebbero loro di avere un\u00e2\u20ac\u2122esistenza dignitosa, o comunque preferiscono faticare il necessario per procurarsi l\u00e2\u20ac\u2122indispensabile a breve termine, vivendo alla giornata, considerando, si potrebbe ipotizzare, eccessiva ed inutile fatica cominciare a coltivare un campo, ad esempio, che potrebbe fornire loro una minima sicurezza economica. Certo, \u00c3\u00a8, con ogni probabilit\u00c3\u00a0, molto pi\u00c3\u00b9 difficile di quanto potremmo immaginare, in particolare perch\u00c3\u00a9 sarebbe necessario scavare un pozzo per ricavare l\u00e2\u20ac\u2122acqua necessaria. Ciononostante, nel corso della storia, l\u00e2\u20ac\u2122uomo si \u00c3\u00a8 dimostrato capace, nel bisogno, di ingegnarsi in maniera sorprendente, ed \u00c3\u00a8 pertanto, a mio parere, innaturale che questa gente non si sforzi per ottenere una vita migliore. Questo non toglie, tuttavia, che, con un clima cos\u00c3\u00ac mite, il minimo indispensabile per sopravvivere, seppure in condizioni estremamente negative, \u00c3\u00a8 fornito dalla natura, e la ragione di questa rassegnazione potrebbe essere questa. Va inoltre considerato che il valore attribuito da questa gente alla vita \u00c3\u00a8 profondamente diverso dal nostro. Tuttavia, la conclusione a cui sono giunta \u00c3\u00a8 che sia doveroso, da parte nostra, dare una consistente \u00e2\u20ac\u02dcspinta\u00e2\u20ac\u2122 a questo processo, che poi dovrebbe diventare autonomo, di ricerca verso un miglioramento di vita; ci\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 possibile mediante l\u00e2\u20ac\u2122istituzione di scuole, che devono avere l\u00e2\u20ac\u2122obiettivo di evitare una sensazione di presentazione del nostro modo di vivere come il migliore, da imitare, ma di mostrare invece le possibilit\u00c3\u00a0 che una collaborazione e un impegno collettivo a ricercare metodi per l\u00e2\u20ac\u2122innalzamento della dignit\u00c3\u00a0 di vita. Tutto questo MANTENENDO I PROPRI COSTUMI, ed EVITANDO NEL MODO Pi\u00c3\u00b9 ASSOLUTO DI CERCARE DI IMITARE LA SOCIET\u00c3\u00a0 OCCIDENTALE, CHE NON DEVE ESSERE PROPOSTA COME UN MODELLO.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi ritengo una persona molto fortunata per aver avuto l\u00e2\u20ac\u2122opportunit\u00c3\u00a0 di fare questo viaggio in Zambia, che penso abbia influito parecchio sulla mia coscienza personale, sul mio modo di vedere il mondo, le persone, la mia stessa vita, il giusto peso da attribuire alle sue priorit\u00c3\u00a0 e difficolt\u00c3\u00a0. Riguardo a queste ultime ho guadagnato un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-14","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-zambia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ballerio.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}